PROGETTI

I progetti realizzati in questi anni possono essere accomunati da tre caratteristiche fondamentali: il fatto di essere autoprodotti, di non essere non autorizzati e il proposito di coinvolgere un grande numero di artisti, provenienti non solo dall'arte urbana, ma anche da altri ambiti come l'illustrazione, la grafica, la fotografia. La finalità resta quella di riportare l'artista a contatto con il pubblico nello spazio urbano.



ASSEDIO
Novembre 2016 / - - -
Torino, Torino Esposizioni (I)
Il progetto nasce come occupazione non autorizzata di uno spazio pubblicitario. Non vari interventi disseminati per la città, ma un'occupazione unica di un solo totem pubblicitario. L'assedio consiste nel sovrapporre a manifesti autorizzati, opere di artisti con il fine di trasformare uno spazio ideato per scopi commerciali in un supporto per un'esposizione illegale fruibile da tutti. Ogni volta che una nuova pubblicità viene affissa sopra ai disegni, o se tali vengono strappati, un nuovo artista prosegue l'assedio incollando sopra delle opere nuove. La durata di "assedio" non è definita, ed è tutt'ora in corso.



SHIT ART FAIR
Novembre 2013 / 2014 / 2015
Torino, Tunnel del Parco del Valentino (I)
La "fiera dell'arte di merda", organizzata per tre anni consecutivi a Torino, è una mostra non autorizzata, creata, gestita e montata da soli artisti, senza la mediazione di curatori, critici e organizzatori esterni. Inaugurata ogni anno durante la settimana delle fiere di arte contemporanea ha le caratteristiche inverse della classica fiera, ovvero, non ha biglietto di ingresso e non è finalizzata alla vendita delle opere, che, difatti, sono attaccate sul muro. Le finalità di questo evento non mirano ad una ricerca estetica o prettamente artistica, ma alla creazione di un progetto alternativo alle tradizionali dinamiche delle fiere d'arte.



UP PATRIOTS TO ARMS
Maggio 2015
Milano, Parco della Martesana (I)
Parallelamente all'inaugurazione di EXPO 2015, questo evento, organizzato da Hogre e Guerrilla Spam è nato come spontanea azione di protesta non autorizzata e creativa. L'azione si è concretizzata con l'affissione di più di 300 disegni realizzati da 130 artisti e da numerosi altri partecipanti che hanno aderito all'opencall libera, inviando i loro lavori. Il tema scelto: il "fallo", inteso questo come elemento di disturbo e scandalo. Utilizzare così un immagine-tabù come "arma" ideale contro logiche speculative di grandi eventi. L'esposizione non aveva criteri espositivi ragionati ma voleva essere un grande "collage di protesta" nel quale le opere di artisti più affermati trovavano posto di fianco a disegni di persone qualunque, privilegiando non le caratteristiche estetiche dei lavori ma il loro intento.